mercoledì 9 gennaio 2008

Partita ancora aperta e strategia da cambiare?

Forse come prima strategia politica, i cittadini americani dovrebbero chiedere indietro la loro libertà di voto.


Il New Hampshire doveva essere lo stato congeniale a Ron Paul ed è andato peggio dello Iowa.
Non ho le prove ma sono ormai convinto che il voto delle "primarie" negli Stati Uniti è truccato, invalido, che meriterebbe l'assalto popolare a Washington, l'incendio della città, e via ricominciare da capo. Vicende salutari, ogni tanto nella storia.
In questa pagina della Cbs che ha un'ottima grafica e un ottimo refresh a vista, tipo tabellone dei treni, che si aggiorna quando si aggiunge un precinct al totale scrunato, stanotte ad un certo punto ho visto IL SOLO NUMERO DI VOTI DI GIULIANI AGGIORNARSI mentre tutto il resto stava fermo.
Non vorrà dire niente. Ma Giuliani è partito alla pari con Paul, e poi ha preso per gradi il distacco, e si è avvicinato a Huckabee.
Sull'altro fronte la frode è altrettanto plausibile a favore di Hillary.
Sono convinto che ci sono delle classifiche "che non possono essere sovvertite", o che vengono pilotate sulle esigenze del momento.
Certo, se Paul avesse cominciato ad avere un numero di voti vicino a quello di McCain, diventava anche un problema occultarlo. Quando comincia ad esserci tanta gente fisicamente, è più faticoso farla sparire. Ma se a Paul tutto sommato basta togliere 3-4000 voti per farlo uscire dal terzo posto, e redistribuirli su Huck e Rudy, chi se ne accorge? Nessuno. Chi indaga? Nessuno.
Perché i membri del seggio e gli addetti allo scrutinio non sono pubblici ufficiali. Sono membri di partito. Non troverete nessun regolamento di scrutinio su internet. Nessuna trasparenza sul processo e la trasmissione dei dati. Nella modalità di comunicazione già in Iowa il Gop ha detto in un modo ed ha fatto in un altro.
Io francamente non approfondirò, ma è dai tempi della "vittoria" di Bush su Gore che c'è una gran letteratura sulla diebold machine, sempre in uso per lo scrutinio.
In New Hampshire c'è già chi denuncia di aver votato un candidato poi uscito a zero preferenze dal suo seggio.
Comunque la classifica, a grandi linee, è data dal rubinetto dei finanziamenti. I media si adeguano a questo dato, e gran parte del gioco è fatto.
In ogni caso, se la partita è "apertissima" per Giuliani, credo che debba esserlo anche per Paul.
Poi si tratta di vedere con quale velocità una macchina elettorale ufficiale ora criticata ampiamente dal Ron Paul people saprà correre ai ripari.
Trucchi o meno, il messaggio non ha funzionato nello stato che dicono libertario per definizione.
Ha stravinto un allegro uomo di guerra, che all'ultimo dibattito ha dichiarato "dottrina Bush avanti così": cent'anni in Iraq, bo-bo-bo- bomb Iran e altre amenità.
E' l'uomo dell'eterno Kissinger, e che forse ha ritrovato un appoggio dell'entourage neocon.
D'altronde il luminoso Rossella è certo che vincerà la nomination. Le lotte intestine tra oligarchi prima o poi trovano un compromesso, fino al disordine successivo.
Anche lo statalista Hukhabee ha avuto il suo in questa terra libertaria.
Nemmeno il "no" alla guerra sembra attaccare, a dispetto dei generosi calcoli di Zogby.
E' evidente che la gente guarda altro. E' educata ad un'altra normalità.
La raffica di abolizionismi di Ron Paul rischia davvero di farlo passare per un eccentrico che sogna di smantellare tutto. Credo che dovrebbe riformulare una parte di programma in chiave critica verso lo Stato, ma non dare l'idea dell'"abolizionista dello Stato".
In questi giorni cercavo qualche esempio del paradosso del liberalismo portato agli eccessi, e l'ho trovato. Le grandi lamentele per le censure a Paul: ma chi obbliga la Fox ad invitare candidati diversi da quelli che vuole? Chi obbliga a dare più tempo a Paul nei dibattiti? In un sistema di libera informazione privata, si è liberi di dare risalto a chi si preferisce, poi sarà il mercato a dire se gli è piaciuta l'informazione...
Comunque il primo breve pezzo d'intervento di Ron disponibile dopo il voto sembra già implicare un bilancio, un'eredità: lascia sensazioni in sospeso. Vedremo nei prossimi giorni, se ci comunicherà un cambio di marcia o che cosa.

16 commenti:

parvatim ha detto...

la forza reale di paul nel nh probabilmente era un 15%, e terzo posto. un piccolo aggiustamento dei manovratori, et, oplà, eccolo quinto.
purtroppo la massa dei boccaloni è ancora alta.
ma nel video che hai mostrato, che dice? lo vedo sereno e scherzoso, oppure è rassegnato? fa intuire che mollerà???
ciao

Anonimo ha detto...

mi pare che lasci tutto nelle mani dei giovani...no Paul, devi vincere... Bisogna partire con questa mentalità!!! Noi siamo pochi italiani che lo conosciamo e che lo sosteniamo, e la mediocrità della politica italiana la stiamo pian piano dimenticando pensando a questo suo e nostro grande sogno... é verissimo, eccessivamente leibertario... Ma credo che non sia un privatizzatore... se proprio dovessi scegliere un altro candidato... Beh, il male peggiore credo si chiami Huckabee...

Anonimo ha detto...

L'ultimo commento è mio, Michele Pisano

Anonimo ha detto...

Complimenti Michele per l'ottimismo. Comunque da ogni esperienza bisogna imparare qualcosa, qui mi sa che forse ha ragione Blondet, stare dietro ad un computer può non bastare, bisogna (ogni tanto) andare in piazza.

Cazz...!!! Adesso ho capito lo scopo dei disordini di Genova al G8! Come ho fatto a non pensarci prima? E quando a Vicenza sono scesi i manifestanti per protestare contro l'ampliamento della base americana? E la sinistra a dire che "la democrazia non si fa nelle piazze"? Scusate l'uscita dal tema, ma credo che ci stiamo appassionando tutti a RP proprio perchè intravvediamo per la prima volta una via d'uscita dall'immobilismo istituzionale... e , mutatis mutandis, cerchiamo di pensare a come si potrebbe applicare un'esperienza del genere anche in Italia.

Alberto

mauriziodangelo3@gmail.com ha detto...

il voto in usa è truccato e truccabile.
ron paul è il + conosciuto su internet. eppure sembra non prendere voti...
non ci credo.
sicuramente truccano i dati.

www.michelepisano1988.ilcannocchiale.it ha detto...

Parliamoci chiaro: Paul...non credo che possa diventare........ci siamo capiti vero? Però...c'è un però? Lui sta gareggiando per cosa? Per perdere? Per dire, mi sa che vedo in quanti mi votano?...No...lui è lì per essere eletto il leader del PR!
E allora forza Paul! Forza sostenitori, giovani e anziani!

michele ha detto...

Vorrei saper qualcosa del Michigan, se Paul "conosce" bene il territorio etc.. Inoltre... vi sono contatti diretti con i blog americani?
La rasmussen dà Paul in Michigan al 4, il sondaggio è del 6... Iowa, quanto mi manchi :):):)

Anonimo ha detto...

Uhm...non mi piacciono le teorie complottiste...la strada di Ron Paul è in salita, e lui mi sembra perfettamente consapevole della cosa, visto che non appartiene a nessuna lobby (fatto che in USA è determinante per il successo politico).
Alle ultime elezioni presidenziali Kerry sembrava il vincitore annunciato: Hollywood, l'editoria, chi crea cultura ed influenza l'opinione pubblica, il web era pro Kerry, eppure...ha perso!
Motivo:il "popolino", la "plebaglia", gli stati che noi chiameremmo "la provincia" ha votato per Bush. Questa lezione deve insegnare.
I voti non si prendono sul web, bisogna convincere anche i mandriani del Montana, che il pc non sanno neppure cosa sia e pensano che il mouse sia un ratto!
Detto questo continuiamo a sostenere Ron Paul, magari dicendo qualche preghierina (pregare non fa mai male), prendendo esempio dal buon Don Camillo...
Ciao Marty

Anonimo ha detto...

Speriamo in un miracolo! La speranza è l'ultima a morire.

Luca

parvatim ha detto...

per marty: qui non si tratta di essere complottista, ma paul dice:
"Io voglio abolire la Banca Centrale: il valore del dollaro e i nostri tassi d'interesse non esistono per essere manipolati dai pochi potenti membri di una élite che si incontra di nascosto in un palazzo di marmo."
ergo vuole abolire il signoraggio. e secondo te l'elitè che controlla le banche e quindi controlla IL MONDO che fa? glielo lascia fare? piuttosto credo che userà ogni mezzo per fermarlo.
in quanto alle preghierine, scusa, ma che contano? contano idee giuste che si trasformano in comportamenti giusti. se non lo sai anche il vaticano ( come l'elitè) è un bel centro di potere. prima o poi bisognerà affrontare anche questo problema. ciao

mauriziodangelo3@gmail.com ha detto...

è importante crescere....
gettare il seme i cui frutti possano essere raccolti dalle generazioni future...
oppure crescere x avere la vicepresidenza...
parliamoci chiaro: bush non conta nulla e non decide nulla..
non va nemmeno in bagno da solo se cheney non glielo ordina.
un ron paul vicepresidente potrebbe incidere e ottenere qualceh buon risultato..

Andrea ha detto...

>parvatim

Ron Paul non vuole abolire "il signoraggio", ma togliere ad un gruppo di banchieri privati il privilegio di fare il prezzo della moneta e il tasso d'interesse. Se poi il prezzo della moneta sarà deciso dal mercato (come Paul preferisce) o possa essere in qualche modo avocato dallo Stato, come la Costituzione forse potrebbe permettere, è da vedersi.P

Le preghiere.
la tua osservazione è fuori luogo e al limite dell'offesa per la sensibilità della grande maggioranza degli italiani, ancor più degli americani, che danno grande importanza alla preghiera, nelle varie forme di religiosità che tali popolazioni esprimono.
Ron Paul è perfettamente interno a questa logica, come cristiano dichiarato e praticante, non si sognerebbe mai -del resto neanche gli altri candidati- di sostenere l'incongruenza della preghiera. Quindi l'osservazione "è fuori" una seconda volta.
per parlare del "potere" del Vaticano hai migliaia di siti e blog che vi si dedicano giorno e notte. Qui è Off Topic, specie nel modo posto da te.
Ogni altro post simile verrà cassato.

Andrea ha detto...

>marty
le teorie complottiste, sono cosiffatte, che come vedi dal post di stasera ci sono già ammissioni di "errore". Poi se non sbaglio abbiamo già visto cose simili nella politica di casa nostra, mi stupisce la tua perplessità!..
Ripeto che non sono un cultore della materia, ma dopo florida 2000 credo si possa trovare di tutto in materia, e con cognizione di causa.
Ron non "appartiene alle lobby" per metodo ancor prima che per onestà personale. ma non è "appartenere" che crea il successo, ma esserne finanziati. E qui la gerarchia per sommi capi è semplice: banchieri, petrolieri, 4-5 filoni di grande industria(militare, chimica-farm, alimentare, auto,, sanità-assicurazioni)spesso queste poi sono intrecciate tra loro. Un gradino sotto loro, e dipendente, c'è+ hollywood e i media, braccia armate del lavaggio del cervello e della disinformazione.
a differenza di Paul, gli altri grandi candidati sono tali perchè hanno già vinto le primarie tra igrandi elettori coi soldi. ora, come al grande fratello, il cerchio si stringe.
E c'è un po' di turbolenza tra le famiglie dominanti che si riflette a valle sui candidati.
il processo elettorale pubblico è una farsa ormai ben oliata.
Quelli che non usano il pc, purtroppo guardano la televisione.
Murdoch per es, è un grande finanziatore di hillary.

alberto ha detto...

Marty: (a parte che sono d'accordo sulle preghiere), kerry ha perso non perchè il popolino non conosce Internet, ma perchè ha difeso aborto e matrimonio gay.
E ti dirò di più: non perchè è un imbecille politico (un minimo di sensibilità e di fiuto, almeno questo, ce lo devono avere, non sono così deficienti), ma perchè NON DOVEVA VINCERE.
Quando la smetterete di credere che esiste una destra e una sinistra: sono solo specchietti per le allodole! Panem et circense, ecco cosa dare al popolino: per le fasce più basse basta il calcio o l'automobilizmo, per i cosiddetti "colti" facciamo un "dibattito" politico, così li teniamo impegnati a discutere mentro noi ci arrangiamo a rubare. Se così non fosse, mi spiegate perchè valium Prodi non ha fatto iniente in merito a:
1) rete 4 sul satellite;
2) Chiarezza sui fatti di Genova;
3) Ritiro truppe e chiarezza sui fatti dell'11/9 (o crede davvero alla versione ufficiale? ma valà, allora è proprio fuori)
4) Decreto Levi sui blog in risposta al V-Day di Grillo, che fa impallidire al confronto il decreto "bulgaro" di Berlusconi per espellere Luttazzi e Santoro;
5) Casi De Magistris e Forleo;
6) Ampliamento base Nato a Vicenza;
ecc. ecc.

Un po' triste; cominciamo almeno a discutere di fatti, sfuggendo alla tentazione di mettere casacche ed erigere barricate.

BREDA ha detto...

Penso che dobbiamo tenere la testa bassa e pedalare. Penso che un uomo non debba mai e poi mai arrendersi. Penso che l'importante e' guardare avanti, al futuro. Penso che Ron Paul abbia seminato, e se non raccogliamo oggi, raccoglieremo domani. Penso che bisogna veramente tenere in alto i cuori.
Un abbraccio a tutti....
BREDA

parvatim ha detto...

per andrea: absit iniura verbis! non volevo offendere nessuno!
non dimeno mi sento di dover dire la mia a 360 gradi e se sei in disaccordo con me non c' bisogno di alzare i toni o di minacciare censure...