mercoledì 16 gennaio 2008

Corsa repubblicana sempre più aperta

Così titolano la CNN e quasi tutti.

Nel dato complessivo, il 6% di Ron Paul non delude come si potrebbe pensare. Anche se per lui dovrebbe arrivare prima o poi qualcosa di più importante, intanto vediamo come il campo repubblicano è frazionatissimo, tre vincitori diversi su tre primarie, Giuliani va ancora malissimo, anche Thompson è spinto ai margini dai risultati. Uomini che vanno meglio, hanno un altro grave problema, fa notare la CNN fin dai primi commenti: McCain e Huckabee sono ufficialmente senza soldi, e come abbiamo già scritto anche Giuliani è in crisi, sta chiedendo allo staff di lavorare gratis. Secondo la CNN solo Romney e Paul sembrano in grado di reggere economicamente una corsa ancora lunga.
Ma il lato destro dell'America in queste condizioni, è anche sempre più aperto all'ingresso di Bloomberg.

Republican Results

5385 of 5385 Precincts Reporting

January 15, 2008


ROMNEY
39%337,84723

MCCAIN
30%257,5216

HUCKABEE
16%139,6991

PAUL
6%54,4340

THOMPSON
4%32,1350

GIULIANI
3%24,7060

41 commenti:

Anonimo ha detto...

Ok il positivo è che:
1) quarto è meglio che quinto;
2) Giuliani sempre sotto
3) manca un vero leader
4) I soldi aumentano, e anche i volontari di circoscrizione sembrano cominciare ad aumentare.

Però a dirla tutta io sono un po' deluso, possibile che gli americani non ne abbiano le palle piene della guerra, del massacro di un milione di irakeni? (oltretutto qualcuno ci deve ancora spiegare perchè, visto che nè le armi di distruzione di massa sono state trovate (abbiamo le prove! avevano detto) nè un collegamento fra BinLaden e Saddam è mai stato evidenziato).

Ipotizzo che :

a) o gli americano non sono così intelligenti;
b) il potere d'urto dei mezzi di informazione tradizionali, che escludono, ridicolizzano o (nella migliore delle ipotesi) attaccano RP è ancora devastante rispetto a Internet.

In entrambi i casi direi che c'è ancora molto lavoro da fare.

Alberto

Mr.Blond ha detto...

@Alberto

L'ipotesi (a) l'ho verificata di persona in USA, una delle cause potrebbe anche essere il punto (b).

Sono sempre più convinto che si tratti di primarie truccate da chi comanda.
Tra i repubblicani deve esserci confusione, cosi' che possa essere appoggiato Bloomberg dagli stessi candidati, come soluzione finale.
Tra i democratici vincerà la clinton, in modo che anche Obama appoggierà Bloomber.
=Bloomberg presidente USA


Mr.Blond

michele ha detto...

Maledizione! Romney è il peggiore!!!! Banchiere del sistema! Bravo paul! Peccato, ma nessun delegato..tra l'altro credo che in tutto i delegati assegnati siano 12...il michigan non è stato penalizzato?

Anonimo ha detto...

Se i delegati fossero assegnati propozionalmente dovrebbe essere:Rom 11, Mc 9, Huck 5, Paul 2, Th 2, Gi 1.

michele

Anonimo ha detto...

Mr.Blond, la tua sicurezza mi esalta (ma un pochino mi toglie le speranze)...non è che manca un ET al to alias? ;-)

Alberto

Anonimo ha detto...

Gli americani mangiano troppo nei fast-food e questi sono i risultati.

Comunque non per fare polemica, ma in Italia è la Sinistra Radicale (PRC, PDCI, Verdi) che è più vicina alle idee di Paul.
Poi se volete ancora credere alla storia dei comunisti che fa tanto comodo a Berlusconi...

Anonimo ha detto...

Ma tu scherzi, caro anonimo! Ah Ah!!! In Italia c'è "sistema"!!! "Casta!"... Lascia perdere Fi, lascia stare Pd, terribili, non capiscono nulla di come gira il mondo! La sinistra radicale? Per favore... chiedigli se vorrebbro l'abolizione della bce... fai un giro per alcuni blog di azione giovani... o leggi il manifesto di an, che si è staccato dal liberismo forza italiotta. vai su www.efisiopisano.ilcannocchiale.it e clicca su an manifesto... vedrai come un pò riconoscerai il mess paulista. Michele

Astrolabio ha detto...

"Comunque non per fare polemica, ma in Italia è la Sinistra Radicale (PRC, PDCI, Verdi) che è più vicina alle idee di Paul."

sì infatti notoriamente le issues della sinistra radicale sono il taglio delle tasse sul reddito, l'uscita dall'unione europea e dall'onu (forse dal wto sì, ma per il motivo opposto di quello di paul) l'eliminazione del welfare per gli immigrati, la lotta all'immigrazione clandestina ecc. ecc. :-)

Anonimo ha detto...

Su guerra, ambiente, diritti la Sinistra radicale è vicinissima alle idee libertarie.

Quelli di azione giovani si chiamano ancora camerati e fanno riferimento al Duce. Questo è fascismo militante. E lo so bene perchè abito a Latina! Hanno appoggiato una guerra senza basi. Sono morti 14 soldati italiani per una guerra senza senso.

Ditemi chi era a favore ad un ritiro delle truppe? Anzi chi non voleva proprio mandarcele?? La destra????? Per favore, un esame di coscienza.

Sulla lotta all'immigrazione clandestina. Nessuno vuole gli immigrati clandestini che delinquono. Ma c'è chi grida, alimentato dall'odio raziale, contro i rom, rumeni, extracomunitari solo perchè non sono italiani o "occidentali".

L'unico che ha parlato di uscire dalla Nato, di rivedere l'Europa da un ottica popolare e non finanziaria è stato Bertinotti.
Voi avete appoggiato un personaggio che fa del non-libero mercato la sua forza. Ha televisioni, banche, giornali, assicurazioni, cinema, radio e mi parlate di libero mercato e di libertarismo??

La destra italiana è il contrario del libero mercato che propugna Paul. Ha votato leggi ad personam. Quale è il libero mercato di cui parlate??

Io non ho detto assolutamente che la Sinistra Radicale abbia idee pari e quali a quelle di Paul, ma su molti punti c'è perfetta armonia. Ci sono notevoli differenze su altri.

Non venite a dirmi che la destra italiana ha le stesse idee di Paul perchè avete sbagliato strada.

Venditti Luca - Rifondazione Comunista

Sono io che ho fatto un articolo su saperinvestire su Paul e sulla sua proposta di abolizione della FED.

Anonimo ha detto...

Bello il manifesto di AN. Peccato che non ci sia una cosa fatta nei 5 anni di governo...
E soprattutto c'è un bel passaggio di un certo condominio da costruire con Berlusca...errare è umano, perseverare invece...

Quale fu il giornale che per primo fece un articolo su Paul?? Liberazione forse? Sicuramente non il Secolo D'Italia...

LV

Anonimo ha detto...

Ron Paul può benissimo essere apoggiato anche dalla destra radicale, quella che non sostiene le guerre per israele... Ricordiamoci anche che è un anti-abortista... io di comunista in lui non ci vedo niente... ah... forse la sua unica pecca è quella della liberazione eventuale delle droghe.

Anonimo ha detto...

Guarda il programma di Rifondazione su:
1) diritti
2) guerra
3) spese militari
4) droghe leggere (vabbè! Questa è scontata)
5) Questione morale e lotta agli intrecci politica-finanza
6) Globalizzazione, Unione Europea, Nato ecc.

Comunque chiudiamo la polemica.
Per stemperare i toni e cambiare argomento, vi suggerisco di sentirvi "Il discorso tipico dello schiavo" di Silvano Agosti (se avete emule lo potete scaricare), altrimenti vedetevi il video qui:
http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo

BREDA ha detto...

Personalmente ritengo molto inutili le piccole e futili polemiche che un po' tutti tirate in ballo!!!! In Italia non c'e' nessuno, e ribadisco nessuno, che si avvicini all'ideale di Paul. Anzi, suggerisco che da questo momento noi tutti anziche' scornarci tra lib, lab destra, sinistra ecc..ecc.. si incominci a parlare di "IDEA PAULISTA". Ecco, le idee di Paul non bisogna rinchiuderle nei vecchi steccati in cui molti ancora si riconoscono o pensano di riconoscersi, ma portarle avanti come nuovo e coraggioso MOVIMENTO CULTURALE. Litigare tra di noi non serve, anzi.....
BREDA

Mr.Blond ha detto...

"Comunque non per fare polemica, ma in Italia è la Sinistra Radicale (PRC, PDCI, Verdi) che è più vicina alle idee di Paul."

Stupenda!! La segno subito.


La sinistra radicale è l'anticristo.

(magari firmati nei post, neh)

@Alberto:
Ovviamente la mia era un inutile previsione, ma gli americani intesi come massa-popolo sono veramente dei craponi. Provare per credere.

Mr.Blond

Anonimo ha detto...

Per Luca.
Mi sembra un po' fuori luogo (anche se ahimè molto comodo e-lasciatelo dire- semplicistico) cercare di far rientrare tutto nelle etichette degli schieramenti.

Se ben interpreto lo spirito di questo blog (al limite parlo solo per me, non importa) destra e sinistra sono la stessa cosa, vetrini colorati per ingannare l'elettorato e dargli l'illusione di una possibilità di alternanza, quando in realtà sono tutti dalla stessa parte: la loro, quella cioè che vuole tosare il popolo "bue" in mille modi, vivendo in maniera parassita pieni di privilegi.

Ron Paul ci piace perchè vuole innanzitutto tagliare i fondi alla casta: eliminare l'imposta sul reddito, ma nel contempo eliminare la stragrande maggioranza di spese dello stato federale che sono sì in buona parte quelle beliche ma anche tutta l'assistenza.

"when you subsidize something -i.e. healthcare, homeless, etc.- you make that something grow": se sovvenzioni qualcosa, sanità, disoccupazione, ecc., tu la fai inevitabilmente crescere: se ci pensi bene cellulari e computer non sono mai stati sovvenzionati dallo stato e i loro prezzi sono scesi, mentre i farmaci e tutta l'assistenza sanitaria pubblica hanno costi sempre più stratosferici e intaccano i budget delle amministrazioni.

Questo direi che non è proprio di sinistra (ma non voglio cadere nella tentazione di etichettare): è semmai un ritorno a comunità più piccole, più autogestite, in cui la solidarietà e il mutuo scambio volontario prendano il posto di uno stato arrogante, centralizzatore ed inefficiente.

Alberto

PS credo che molti di noi si riconoscano in buona parte nelle idee di Maurizio Blondet: www.effedieffe.com

Francesco Rossi ha detto...

Scusate se il mio commento non c'entra con quello che state dicendo, ma oggi mi è arrivato il libro di Paul "A foreign policy of freedom"... eccezionale!!! Per me che studio politica estera è uno spasso!! Ma credo lo sia per molti paulisti... Ovviamente ve lo consiglio caldamente, anche se probabilmente molti di voi l'avranno già letto. Magari da qualche parte si trova anche sul web...
Ovviamente la linea di politica estera di Paul si inserisce in una ben precisa tradizione americana. Tuttavia quello che mi colpisce (per quello che ho letto fino ad ora)è l'estrema coerenza della sua azione politica, oltre che l'alto profilo morale. Noto poi un'incredibile lungimiranza, una caratteristica rarissima nei politici di qualunque Paese, sopratutto oggi.
I discorsi che fa sulla crisi del Kosovo poi sono da incorniciare...

P.S. Per chi non lo sapesse il libro è una raccolta di discorsi di Paul (al Congresso ma non solo) sulla politica estera Usa degli ultimi 30 anni.

ciao!
FRA

Andrea ha detto...

>alberto

ai tuoi punti positivi, tutti giusti, aggiungo che in michigan per rp hanno votato 54.000 persone. io non sono zogby, ma mi sembra un numero alto. spannometricamente azzardo che il rapporto tra quanti sanno chi è econoscono le principali istanze di paul, 2-3 fatti su di lui, e quelli che lo votano è tra il 35 e il 50%.p
non chiedetermi perchè, mi dico da solo che ho fiuto! :-) ho fatto campagne elettorali, mi son fatto l'occhio.
insomma, un successo enorme in questo senso. peccato che in michigan lo conoscessero solo 100-120.000 persone.
Romney con 250? il nome più famoso dei repubblicani in michigan, nato lì, figlio di gov. Immaginate tra 20 anni il figlio di formigoni candidato in lombardia, lo consoceranno il nome?
ma il più bello è julie annie, come lo chiamano.
conoscibilità? 99,5% i suppose.
voto? 2,7%

guerra.
1) percezione dell'elettorato, falsa quanto si vuole, ma radicata, che se vuoi essere antiguerra voti dem. bush=guerra? dem=pace.
vaglielo a dire che c'è rp e obama li bidona. coi nostri mezzi (dei paulisti americani) tempo qualche anno lo capiscono.
tu vivi senza tv, milioni di americani ascoltano solo tv.
il tuo punto b prevale sul punto a.
è facile il punto a, anch'io tendo sempre lì.
ma la loro "semplicità" è anche quella che permette il fenomeno paulista, ricordiamolo.
poi c'è una semplicità mal dirottata: per uckleberry, mykain, julie annie votano quelli che hanno votato bush, 4 anni fa, non nel 2000.
il protestantesimo
millenarista-sionista contro l'islamofascismo è vivo ed è tra noi.
ultimo punto secondo me importantissimo:
welfare, sanità.
un'america allo sbando.
difficile, se non si è ultra preparati in materia, biasimare chi diffida del libertarismo: ciascun per sé e Dio per tutti? forse...ma non getto la croce addosso a chi vive sulla propria pelle la durezza del sistema, e spera nelle soluzioni proposte a sinstra.
quando sei nella m... a casa tua, forse all'irak ci pensi meno. Magari non è giusto, non afferrano la logica per cui segare guerre=più soldi a casa, ma è comprensibile.

>mr. blond
vedremo bloomberg. questi che ora corrono, ne farebbero a meno.
devono vedere come saranno messi più avanti, di fronte al fatto compiuto del loro risultato, della discesa di bl, cosa si prospetterà per loro. e ricordiamoci che bl. non sarà un fenomeno repubblicano, sarà "meta".

>vari su destra/sinistra

io intanto vedo una cosa: questo blog è linkatissimo da dx, tipo storace e oltre, zero in area da an ai ds, poi di nuovo tanti di rif.com. e oltre. Ho negli occhi l'immagine spettacolare di un blog, non ricordo quale, dove c'era un mega che guevara con sotto il nostro banner di ron.

è un paradosso interessantissimo, e di nuovo immodestamente dico che ci avevo scommesso, e si è avverato.
d'altra parte in mezzo c'è la palude italiana che per non sbagliare spazia da giuliani a clinton, e qualche obama, va'.

paradosso dei liberali-radicali: silenzio su paul. tocqueville, benedetto della vedova, taradash. tutti giuliani, o comunque tutti nel sistema internazional-americano così com'è.

paradossissimo.
paul, libertario, li sfida dall'interno alla coerenza, e quelli cascano. sono liberali come lo erano i comunisti dei contratti con l'urss e delle barche a vela.
rovesciate i termini, è uguale.

paradosserrimo.
storacisti sociali, comunisti (in realtà più socialdemocratici e keinesiani che altro) appoggiano paul più dei liberali.
la vera tesi di laurea, lo studio sociopolitico da nobel è sul fenomeno ron paul, che oltre l'etichetta del libertarismo, dice una quota di verità altissime per lo standard politico.
il suo tentativo di libertà, equità, pace, è riconosciuto...electable, viable! poi si vedranno i compromessi con keines, lo stato sociale...ma, genio del genio di questa storia, il libertario diventa lo strumento che mette in crisi ciò che oggi, correttamente o meno, forse orwellianamente, è chiamato il "liberismo globale". forse siamo in tanti contro questo, di dx e di sx, non perché "illiberali", fasci o comunisti. ma perché è la scimmia della libertà.
ciascuno porta delle cose giuste e degli errori nella sua idea di libertà e di giustizia. ma il "liberismo" di oggi è prprio la perversione della parola da cui viene.

grazie in particolare a luca venditti: io non sono comunista, ho più di qualche dubbio sulla visione globalista di prc (temo funzionale al sistema) per non dire di etica e bioetica (funzionali al sistema liberista...) ma luca argomenta con molta correttezza e sostanza.

a blond: anticristo nel comunismo: sì, ma guardiamoci in giro, la compagnia è vasta...

Andrea ha detto...

1)importante,dimenticavo nel post prima:
siamo ben linkati da blog cattolici, da ottimi blog cattolici. quelli che leggevo, a loro insaputa, ora senza che io li contattassi ci hanno linkato. mi scusino i non-cattolici a cui voglio bene lo stesso, oltre le mie apparenze polemiche: ma per me questa è una grande soddisfazione!

2) mi scuso, rileggendo il post di prima vedo che è scritto malissimo, ma sono stanco, fuso, eppure a quest'ora ci tenevo a dialogare con voi.

3) vedo ora l'ultima di alberto:
argomenti molto bene su costi/sanità etc.
è un ramo che qui colpevolmente è ancora mancato. sarebbe bello riuscire a fare un confronto sereno di luci/ombre nelle visioni alternative del sociale...ne riparliamo quando sono sveglio :-)

4) francesco rossi
ci parlerai del libro, vero?! :-)

Astrolabio ha detto...

personalmente se la sinistra radicale avesse il programma di ron paul la voterei.
solo che non ce l'ha, nelle due proposizioni principali, abolizione delle tasse ed un gigantesco taglio della spesa pubblica (mentre gli slogan di rifondazione erano facciamo piangere i ricchi cosa che non mi interessa assolutamente) e ritorno al gold standard.

riguardo ai "diritti" dovresti un attimo specificarli, si parla di leggi, quindi qualsiasi argomento rientra nella questione diritti, per i libertarian ci sono tre diritti strettamente correlati, incolumità fisica, libertà, integrità della poprietà privata. ci sono due partiti della sinistra radicale che vogliono eliminare il terzo diritto dichiaratamente, e di stretta conseguenza anche gli altri due.

Alberto ha detto...

Astrolabio hai ragione.

La libertà individuale alla Paul è incompatibile con la visione di sinistra: ricco=cattivo; povero=buono; inoltre l'unica cosa che sa dire la sx è scovare gli evasori; l'idea più devastante di RP è l'eliminazione della tassa sul reddito!!!!!!

Alberto ha detto...

A conferma di quanto si diceva sopra: ecco il video dell'intervista di Larry King (FRA L'ALTRO MAI ANDATA IN ONDA) in cui RP dice che esiste il diritto alla libertà, ecc, ma non il diritto al lavoro, alla casa, ecc.

Non fa una grinza.

http://www.youtube.com/watch?v=s08RJ2_o_MM

Anonimo ha detto...

Mi ricorda molto Milton Freadman...iperliberismo. Guardate cosa è successo in America Latina...

Bene con Ron Paul sono d'accordo solo su:
1) FED
2) guerra e spese militari

Infatti nell'articolo che feci mi soffermai solo su questi punti, correttamente.

A questo punto è meglio Kucinich.

Se volete essere Paulisti fino in fondo dovreste stracciare la Costituzione Italiana. Il diritto al lavoro e alla casa...chiedetelo ad un lavoratore da 1000 euro al mese con moglie e figli a carico.
Si sa però, che queste cose non le può sapere gente d'alta borghesia come lo era Freadman.
Continuo a consigliarvi "Il discorso tipico dello schiavo" di Silvano Agosti.



Ah...la sinistra anticristo? Ma non c'era un comandamento che diceva non nominare Dio invano...eppure sta sempre sulla bocca di tutti e affiancato a tutto. La terza guerra mondiale scoppierà proprio "in nome di Dio" contro i "terroristi" infedeli.
Poi se siete rimasti ancora che comunisti - sinista = dittatura proletaria e abolizione proprietà privata...allora state messi veramente "bene".

Mr Blond sta per Maurizio Blondet? Dice cose giuste, ma anche minchiate il caro Blondet...soprattutto sull'11 settembre, trasmissione matrix su canale 5...riguardo ragazzi israeliani che esultavano vedendo le torri in fiamme...vagamente antisemita? Anche Giulietto Chiesa gli disse di non sparare cazzate e fece bene.
Sempre la solita storia...UN arabo terrorista? Tutti gli arabi sono terroristi. Un rumeno assassino? Tutti i rumeni assassini...ecc ecc! Basta con questi discorsi FASCISTI.

Luca Venditti - Rifondazione Comunista

Anonimo ha detto...

Lotta all'evasione. Quando in italia il 30% del PIL è evaso...e per colpa di quelli che evadono tutti gli altri devono pagare il 10-15% in più (sono ottimista, ma credo che sia anche un 20-25%)...soprattutto chi ha il reddito fisso e le tasse non le può evadere anche se volesse perchè gliele scalano direttamente in busta paga...allora permetti che un pò mi girano le balle.
Nessuno dice che le tasse sono bellissime (tranne quel cretino di Padoa Schioppa).
Gli italiani però, liberali e non, hanno il brutto vizio di volere la botte piena e la moglie ubriaca. Sanità gratis, ma niente tasse! Eh si, è bello il paese delle meraviglie di Alice vero? Il servizio sanitario italiano è invidiato in tutto il mondo...in Usa certo non brillano per costi bassi, se non hai l'assicurazione che copre...MUORI!
Se tutti pagassero le tasse (e non si facessero i condoni, come il vostro caro amico liberale Tremonti) se ne pagherebbero molte di meno. Poi ci sono tutte le spese superflue: provincie, spese militari, ecc...su questo sono d'accordissimo.

Luca Venditti - RC

Anonimo ha detto...

http://sgembo.blogspot.com/2008/01/i-dubbi-dei-libertarian-su-ron-paul.html

Ci sono anche i libertari di sinistra.

Anonimo ha detto...

Luca, su alcune cose siamo d'accordo, su altre meno; credo però che il punto che ci divide FONDAMENTALE sia questo: quanto lo stato deve entrare nella nostra vita privata, provvedere ai nostri bisogni, regolamentare la nostra vita, dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato, ecc.

Io, per conto mio, sono dell'idea che meno lo stato si intromette e meglio è.

Ciao

Alberto

Anonimo ha detto...

PS: Luca, non crederai ancora all'idea dei terroristi arabi sull'11/9, vero?

Anonimo ha detto...

PS2: sull'America LAtina ti consiglio:

"War on democracy" di John Pilger;
"Confessions of an economic hitman" di john Perkins (entrambi video scaricabili da Internet)


Alberto

Anonimo ha detto...

"Confessioni di un sicario dell'economia l'ho quasi finito" :-), il libro.

Guardati il film "Salvador Allende" di Guzman. Dopo venne Pinochet...e le politiche iperliberiste di Freadman e sappiamo il Cile che fine abbia fatto.

D'accordissimo sul fatto che lo Stato debba fungere solo da garante e non da grande fratello.
Ma oggi non c'è nulla di tutto ciò...c'è iperliberismo totalitario, termine che uso per indicare che il libero mercato è in mano a 4 persone. Hanno privatizzato, ma non liberalizzato. Allora era meglio non privatizzare, ma questa è un'altra storia e tutta italiana su come gli avvoltoi della finanza si siano avventati sul capitalismo di Stato italiano.

ciao!

Luca Venditti

Anonimo ha detto...

Gli israeliani danzanti, arrestati e in tutta fretta rimpatriati, di fronte alle due torri cadenti, sono un fatto, documentato. Se i fatti sono "antisemiti" li si deve negare? Quello fece Chiesa, non altro. Se per te è bene negari i fatti, Luca, credo siano da ripensare i fondamenti del bene e del male.

Giampaolo

Anonimo ha detto...

Siamo sempre sul solito punto. Non è che per 4 ragazzi israeliani danzanti per le torri in fiamme allora gli israeliani tutti sono terroristi...Blondet invece mira a far vedere la cosa da quel punto.

Luca V.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di consigliare un film FAN-TAS-TI-CO sull'11/9: "Who kille john O'Neill", scaricabile gratuitamente su wkjo.com


Anche se "fatto in casa", vi si trova la risposta a (quasi) tutto.

(scusate il fuori tema)

Alberto

Anonimo ha detto...

E se corressero insieme paul e kucinich??? forse si avrebbe la quadratura del cerchio!
paolo

Anonimo ha detto...

Blondet, tra gli altri, cita spesso molti israeliani ed ebrei a suffragio delle sue tesi, discutibili come tutte le tesi del resto, ma non rubricabili come cazzate, come fanno Chiesa e Mentana, due appartenenti a pieno titolo della Casta. Mai letto in effedieffe che tutti gli israeliani siano terroristi; leggo invece sempre questa critica, infondata, da parte di chi vuole colpire Blondet e le sue idee. Sempre attacchi ad hominem, mai ad rem.

I fatti restano quelli.

Ciao

Giampaolo

fanfara59 ha detto...

Daccordo con Giampaolo su tutto.

Alberto ha detto...

"Ad hominem mai ad rem" Giampaolo sei un grande!

Alberto

Andrea ha detto...

>alberto: RP dice che esiste il diritto alla libertà, ecc, ma non il diritto al lavoro, alla casa, ecc.

non sono diritti assoluti, ancora meno assoluto è il diritto alla salute, come si usa dire oggi nel delirio logico. però...da qualche parte si narra della "dignità umana", che consiste non solo, ma precisamente anche nell'avere un lavoro e una casa. Non si ottengono con la bacchetta magica, ma in una società dove casa e lavoro manchino drammaticamente, devono essere tutti, privati -in specie imprenditori e possidenti- insomma chi più ha mezzi, e lo stato, a porsi l'obbligo morale di provvedere. sempre da qualche parte si parlava di cose che gridano vendetta...e si parlava di queste cose qui.
oggi è deresponsabilzzato e profittatore lo stato, lo vediamo e ne parliamo in continuazione, ma gli imprenditori? è sistemico, tanti singoli inseguono la propria sopravvivenza, ma in questo l'uomo è una componente sacrificabile.
ok per certi aspetti di visione liberale, tasse etc. Ma tu hai scritto di "comunità più piccole" . ottimo, ma questo implica paletti al concetto attuale di libertà, soprattuto per l'impresa. proprio blondet ha scritto cose folgoranti sugli imprenditori deresponsabilizzati del senso di appartenere a una comunità.

>luca venditti
confermo che ti apprezzo su molte cose, anzi voglio dire che aldilà di qualche asprezza e diffidenza che viene da lontano, questa serie di commenti per me è una delle più belle del blog.
perchè vedo più che un barlume di desiderio e volontà di costruire insieme, si può discutere su singoli approcci e ricette, ma credo che non ci sia più da avere il dogma liberista o comunista.
parlavi di tremonti, ha fatto i suoi errori, ma se hai tempo di cercare sue idee e affermazioni, può stupire: per es, la sua "critica al mercatismo". basterebbe già questo.
su blondet, anche qui mi permetto di consigliarti più attenzione: come hanno scritto altri, è molto attento ai fatti e alle fonti, non è per l'equazione israeliani=cattivi. altro è criticare governi, correnti culturali/religiose. poi un po' di verve polemica gli straborda, ma la sostanza è seria.
blondet è un altro che in economia è interssante, mixa idee liberali con l anecessità di ntervento pubblico, ed è stato tra i primi a denunciare le privatizzazioni italiane, dal 92 (britannia) con tutta la dovuta chiave di lettura internazionali, che chiude il cerchio e torna a noi.

LaughingMan ha detto...

http://www.nationalexpositor.com/News/919.html

e' fattibile?

Anonimo ha detto...

Ragazzi domani c'è il Nevada...pensiamo a questo, non alla situazione italiana, ora non serve. una delle maggiori agenzie di sondaggi, Americanresearch group, dà Paul quinto9% a 4 punti da Huckabee 13%, che è terzo. Giuliani 8%, Thompson 11%. Paul si sta impegnando in Nevada in prima persona? Cosa volete che siano 4 punti da recuperare con un messaggio come quello Paulista?
www.michelepisano1988.ilcannocchiale.it

Astrolabio ha detto...

1)Paul ha più volte dichiarato di aver studiato per trent'anni l'economia austriaca, quindi dire che è friedmaniano è scorretto, al massimo misesiano, anche se politicamente è vicino anche a rothbard.

2) in america latina il liberismo non lo hanno mai visto, sono sempre passati da statalisti fascisti a statalisti comunisti, ecco, a parte il chile, che infatti ha un pil procapite che nella regione è superato solo dall'argentina, mentre tutti gli altri crepano sotto i vari dittatorelli, e alla bachelet non passa neanche per l'anticamera del cervello di soffocare il mercato, anche se è di sinistra.

3) "Ma oggi non c'è nulla di tutto ciò...c'è iperliberismo totalitario,"

è un ossimoro.

"termine che uso per indicare che il libero mercato è in mano a 4 persone. Hanno privatizzato, ma non liberalizzato."

ergo non è libero mercato, al massimo lo possiamo definire capitalismo di stato, cioè il sistema economico italiano da ormai cent'anni, comunque quando si volevano liberalizzare le emittenze televisive ad opporsi sono stati prorpio i comunisti, il risultato è che il Berlusca ci ha fatto i soldi sopra visto che gli avete spazzato via la concorrenza per vent'anni, altro che la Gasparri. cmq il fatto che sia in mano a 4 persone è una cazzata.

Anonimo ha detto...

Mettere i propri pensieri per iscritto è un ottimo esercizio, obbliga ad un certo ordine, ad una chiarezza e soprattutto alla sintesi.

Dubito che molti nostri politici (avete presente visti sulle Iene?) saprebbero fare altrettanto.

Però, con la dovuta moderazione, ogni tanto sarebbe bello anche sentirsi tutti insieme, no?

Perchè non organizzare una audio su Skype?

Così ci conosciamo!

:-)

Alberto

BREDA ha detto...

Ragazzi, l'idea di Alberto e' veramente molto buona!!!! Organizziamoci e diamo il via alla faccenda.....qui le cose si stanno facendo interessanti.....
BREDA