lunedì 21 gennaio 2008

E la Louisiana dov'è?


Dimenticare Katrina?



Domani dalle 17 alle 20 ci sono i caucus in Louisiana.
Non sembrano interessare quasi a nessuno. Il sistema di assegnazione dei delegati è contorto, (stavolta il quiz è vero: chi sa descrivere come funzionano esattamente questi caucus?) una parte subito una parte dopo, e il sito del Corriere dice persino che tutto finirà in un calderone unico dei due partiti (??) . Saranno 15 delegati, forse 30. Domani lo sapremo. Però Ron Paul è in Louisiana ancora oggi, e il sito ufficiale chiama alla partecipazione sottolineando (come in Nevada) che il sistema elettorale fa in modo che siano avvantaggiati i candidati che arrivano primi nei singoli distretti, aldilà del totale percentuale.
Come in Nevada, la votazione ristretta per orari e il meccanismo assembleare potrebbe avvantaggiare molto Paul, che conta sul suo zoccolo duro di attivisti, rispetto alle primarie classiche, che sono elezioni come le conosciamo noi.

Altri fatti da non trascurare.

Oggi si sta svolgendo la celebrazione nazionale del Martin Luther King day. Per i paulisti c'è il relativo money bomb. Era chiaro che la giornata di raccolta sarebbe stata più sottotono delle altre, comunque a fine giornata l'incasso dovrebbe essere vicino ai due milioni, che non è poco, e il salasso pubblicitario del 5 febbraio è alle porte.

Infine, oggi per Ron è venuto l'endorsement di un politico che pare essere il più rilevante dall'inizio della campagna: si tratta di Gary Johnson, già governatore del New Mexico dal 1995 al 2003. Johnson dà l'annuncio sposando in pieno le tesi economiche di Paul, e cosa non scontata per un repubblicano di vertice, appoggia il ritiro delle truppe americane dallIraq e dal resto del mondo.
Un'influenza politica e territoriale di peso quindi, che viene dal predecessore di Bill Richardson, governatore in carica ed ex ministro appena ritiratosi dalla corsa presidenziale per appoggiare, come previsto, Hillary Clinton.

Aggiornamento sui fantasiosi caucus:
pare che i delegati siano poi liberi di votare in coscienza alla Convention Nazionale, senza vincolo verso i candidati presidente. E poi ci lamentiamo dei nostri sistemi elettorali...mah!

18 commenti:

BREDA ha detto...

Ragazzi, letto questo articolo dico di tenere duro con il cuore e con le mante, Ron puo' farcela anche qui!!!!

FORZA RON!!!!!!!!!!!!!!

BREDA

mauriziodangelo3@gmail.com ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mauriziodangelo3@gmail.com ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lonza ha detto...

Ragazzi, continuate così!
Noi ani3 siamo con voi.
www.ani3.net

Anonimo ha detto...

Faccio una osservazione forse un po' scema: nelle varie primarie i voti che "ufficialmente" prende RP sono dell'ordine dei 10.000; ma tutti quelli che hanno donato (a proposito: nel Martin Luther King day non si è fatto un record ma i 2 milioni -in un giorno- si sono superati!) non dovrebbero essere alcune centinaia di migliaia?

Ma è più difficile sborsare 30 dollari o uscire di casa e andare a dare il voto alle primarie?

valli a capire questi americani...

Alberto

Anonimo ha detto...

A che ora si sapranno i risultati? Gli elettori quanto saranno? Su internet si trova ben poco... www.michelepisano1988.ilcannocchiale.it

Anonimo ha detto...

Caro Andrea, una notiziola che ti farà molto "piacere": sul sito dell'agenzia di stampa Agi news c'è il giochino vota il tuo candidato USA, ed indovina? manca Ron Paul, ma è presente un carneade Alan Keyes, oltre all'onnipresente Giuliani e l'allegra brigata solita!!!
Ciao Marty.

Andrea ha detto...

ciao a tutti.
rispondo qui anche per i commenti del dopo-nevada.

leggo che c'è molta voglia di iniziative, traduzioni, mailing: ottimo!
preciso solo che qui non ce la facciamo a seguire cose che vadano oltre la pubblicazione di testi e video.

>duccio
avevo visto che di "freedom to fascism" c'è anche una versione sottotitolata in italiano, forse a cura di signoraggio.com

>maurizio
blondet come solito ottimo, ma...sempre solo lui!!!!

>alberto
mi pare che i donatori singoli siano sui 120-130.000.
nel solo michigan, lo stato più popoloso dove si è votato, col 6% Paul ha avuto 54.000 voti.
Nella classifica numerica è testa a testa con thompson per il 4°(attore famosissimo!) sui 100.000 voti.
vedremo stasera.
leggo sul sito americano nolan chart, molto paulista, che non ci capiscono neanche loro nel sistema elettorale della Louisiana, lo considerano contorto!!
L'ultima è che oggi fanno il caucus e poi ancora (coi delegati??) una primaria...ri-mah!!
fatto sta che per ron c'è aria di buon colpo...

>marty
anche il secolo xix, che ci ha fatto l'onore dell'intervista, aveva fatto tempo fa una grafica su carta tipo quella del video di fox.
poi -pare- che neanche loro sapessero cosa stavano pubblicando e omettendo, perchè la paginata elettorale americana era in "subappalto" all'agenzia Reuters.
Ecco che torniamo al fatto che pochissime centrali controllano l'informazione del mondo.
Per altri dettagli su Reuters...rivolgersi a Blondet.

Francesco Rossi ha detto...

Alan Keyes...?!?!?! La risposta "politically correct" ad Obama... si può scendere più in basso? Forse sì, quando arriverà anche Bloomberg...

Francesco Rossi ha detto...

Scusami Andrea ma l'agenzia Reuters, con tutti i suoi enormi difetti, mi sembrava "la meno peggio"... non ne avevo mai sentito parlare paricolarmente male... c'è qualcosa che non conosco? Perché se è così corro a rimuovere gli RSS Feeds Reuters dal mio blog...

andrea ha detto...

>Francesco

reuters
hanno fatto coi risultati elettorali, in grafica cartacea, lo stesso lavoro che ha fatto la fox in tv.
ogni tanto la leggo su rp in inglese, e dà praticamente spazio solo ad articoli "contro".

Anonimo ha detto...

provate a fare pressione su Rocca perchè scriva una articolo/profilo di Ron Paul...

otorongo ha detto...

Sarò scontato e banale però affermo che ci vorrebbe un Ron Paul anche da noi ( leviamoci i "grilli" per la testa italiani, siamo nella merda più putrida e puzzolente e non ce ne accorgiamo, meritiamo di annegarci).

Anonimo ha detto...

ULTIM'ORA. tHOMPSON SI è RITIRATO. WWW,MICHELEPISANO1988.ILCANNOCCHIALE.IT

Alberto ha detto...

Non è bello godere dei malanni degli altri ma insomma... Anche Huck sta per non farcela: ha chiesto al suo staff di lavorare gratis, ma molti lo stanno abbandonando!

http://www.spectator.org/dsp_article.asp?art_id=12611

Andrea ha detto...

sembra lo spot della duracell...
solo che questi non avevano neanche le pile sfigate, ma tanta tanta tv e tanti tanti giornali.

simpaticissima e folgorante la frase di Rockwell che riporto non tradotta,rende bene così.
Solo è da notare che lui l'ha detta perchè -indovinate chi- faux news! parlando dell'addio di thompson ha pensato bene di ricordare chi resta in lizza, non si sa mai!

"Fred Thompson joins Tommy Thompson and Duncan Hunter in Defeatoland. That leaves the Wealthy Mormon, the Crazy Militarist, the Broke Baptist, and the Mooching Mussolini. Oh, and Ron Paul."

Anonimo ha detto...

anche su libero.it tempo fa c'era da votare chi vorreste come presidente usa...e indovinate un po' chi mancava?

cmq ora Thompson potrebbe indirizzare i suoi,non molti, fedelissimi verso un altro candidato, che difficilmente sarà Ron,credo.
Lollo

Anonimo ha detto...

e' soprendente come Rocca spenda un bel po' di righe per provare a spiegare (a noi italiani?) che gli americani stanno perdendo tempo a cercare il duro e puro repubblicano, senza citare mai ROn Paul.

http://www.camilloblog.it/archivio/2008/01/24/lattesa-del-messia-repubblicano/