domenica 25 novembre 2007

Grass-roots, il meraviglioso popolo in viaggio con Ron Paul.

Quando l'ideale unisce e ci commuove.


Incredibile.
È l’unica parola che mi viene in mente, mentre vedo lo zelo ed i sacrifici compiuti per la causa di un uomo che apre i cuori e le menti, che unisce in spirito genti tanto diverse tra loro. Uomini e donne con la pazienza, il desiderio o il talento di confrontarsi con un modo di pensare, con alcune proposte, che al primo impatto sembrano provenire da un mondo che non è il loro.
“Incredibile” è l'unica parola, a causa del mio italiano poco forbito ed imbastardito da vero (sigh) italiano all’estero. Sento come una strettoia nella mente che rallenta la ricerca di espressioni più efficaci.
Non parlo qui della vita e delle idee in cui milioni di persone si riconoscono, di Mosè e dei profeti, di Gesù e di Maometto, dei Gandhi e Luther King o altri. Parlo di Ron Paul.
Potrà far sorridere il mio approccio. E c’è gente che al solo sentire il nome di Ron parte col sarcasmo e gli punta il lanciafiamme, in rete e sui giornali. Lo fanno i grandi editorialisti ed i piccoli blogger come noi.
Ogni frammento insignificante viene setacciato per farla apparire una pietra dello scandalo. A maggior ragione tenterò di descrivere, attraverso le storie delle persone, perchè metto il nostro Ron in questa luce. Gli esempi sono tantissimi.

Comincio con qualche numero.
Siamo alla fine di novembre. Nel giro di sei o sette mesi, nel nome di Ron Paul si sono aggregati spontaneamente 1200 gruppi, per un totale (che cresce di ora in ora) di 75.000 persone. Soprattutto negli Usa, è ovvio, ma anche in altre ventisei nazioni. I gruppi più grandi sono ad Austin nel Texas e a Manhattan, con mille aderenti. Solo il guardare questa cartina, mette un brivido!

Amici di Ron Paul manifestano a Manhattan.


Si incontrano una o più volte alla settimana per discutere della vita e della politica, in tanti non l'avevano mai fatto prima. Poi si passa all'azione: ci sono da raccogliere tanti soldi, organizzare i meeting elettorali più grandi, ma soprattutto ci sono una miriade di piccole e splendide iniziative politiche, un letterale porta a porta, quasi sempre efficace perchè magari dopo una prima reazione, si legge in volto un entusiasmo diverso, non quello dei soliti militanti. Nasce un nuovo impegno politico, si spera di nuovo dopo l'apatia. Nascono nuove amicizie con i vicini del quartiere che a malapena si conoscevano. E' ciò che in tanti hanno chiamato (c'è anche un bellissimo video intitolato così!) la New Hope. A queste persone voglio dire: GRAZIE !

Carol Paul e un amico a Detroit. Famiglia, Chicago.



A chi ha dato ore ed ore, talento e sudore (elettronico e reale!) per creare strumenti di ogni tipo, video e audio, testi, merchandising e tanto altro che ritroviamo su YouTube, Technorati, Facebook, MySpace, e via a non finire: GRAZIE !


Dalle persone sono nate tantissime iniziative che si sono date un nome collettivo. Voglio descriverne una sola, ma veramente originale e fuori dagli schemi, tanto che appena messo sù questo blog ho voluto subito segnalarla tra i link principali.
Ci troviamo di fronte a tre simpatiche nonnine dell'America profonda che con audace ironia si sono ribattezzate “Granny Warriors”, nonnine guerriere. Dopodiché hanno acquistato un camper assolutamente gigantesco, da vere yankee lo hanno conciato per benino a stelle e strisce, lo hanno serigrafato di Ron Paul da cima a fondo, e così girano gli States.



Raggiungono i raduni paulisti disseminati per l'America e si fiondano verso i grandi eventi sportivi di richiamo, come le corse d'auto Nascar popolarissime in America. Non perdono occasione per mischiarsi alle grandi folle come testimonials del loro beniamino e spargono a più non posso volantini e merchandising. Dotate di un'energia quasi sovrumana, impressionano la gente con la passione e l'allegria del loro viaggio, che magari sognavano (un po' diverso!) da ragazze. GRAZIE, CON PROFONDO INCHINO alle nobili nonnette sprint!

Arriverò infine a ringraziare tre persone in particolare, che un poco stanno “facendo la storia”. Sul fare la storia, desidero fare una piccola digressione.
Quante persone, con le loro azioni sono passate e sempre passeranno inosservate ai più, eppure sono la storia. Quante persone hanno lavorato dietro le splendide costruzioni che noi ammiriamo. Quanti nomi “importanti” abbiamo imparato fin da bambini, che non sarebbero nessuno senza popoli valorosi al loro fianco. Quanti fatti e quante date abbiamo imparato a memoria: restano lì, immortalati nei libri. Ma i nomi di chi ha contribuito, un passo indietro, a quegli eventi è sempre brutalmente ignorato dalla storia. Ogni rivoluzione, ogni nuovo inizio si ricorda nei suoi tratti salienti e nel nome dei leaders. Ma sono tante, tante le persone che, mosse da esigenze condivise, fanno un evento, anche se non ci si ricorda più i loro nomi, ma loro sono il popolo, ci ricorda la Costituzione Americana. Anche oggi un popolo si muove con Ron Paul per una urgenza di cambiamento. Ha nel cuore vita, libertà e pursuit of happiness, ci ricorda la Dichiarazione d'Indipendenza . A queste esigenze del cuore partecipiamo anche noi, anche se visti nell'insieme dell'evento siamo solo semplici formichine che brulicano allegramente in rete!

Philadelphia, manifestazione.




Eccoli allora, i nostri tre moschettieri!

Michael Nystrom (nella foto con Ron).E' il fondatore di DailyPaul, il blog paulista americano per definizione. Centinaia di persone ogni giorno intervengono su Dailypaul in un clima di civiltà e di collaborazione incredibile. A Michael, esperto di economia e di moneta, uomo solare e generoso, GRAZIE DI CUORE.

Trevor Lyman. Ha felicemente riadattato per Ron lo slogan “Remember, Remember, the fifth of November” e lanciato per quella data l'iniziativa di “money bomb” entrata nel Guinness dei primati come la più grande raccolta fondi popolare mai avvenuta in un solo giorno: 4.3 milioni di dollari. I media dopo il successo lo indicavano come il braccio destro, lo stratega del marketing di Ron Paul. In realtà Trevor, almeno fino a quel giorno, non aveva mai contattato neanche lo staff di Ron. E' un semplice grassroot. Ora Trevor ha innescato altre due money bomb pronte ad esplodere festosamente. La prima, “Rudy’sReadingList”, in programma per il 30 novembre. La seconda, “TeaParty07”, prevista per il 16 dicembre, si ispira ad un episodio fondamentali dell'indipendenza americana. Tengo il fiato sospeso... GRAZIE PER QUESTI COLPI DI GENIO.

Lawrence Lepard. Ha sborsato 85.000 dollari di tasca propria per comprare un’intera pagina il 21 novembre su USA Today, il quotidiano popolare statunitense più venduto (quasi tre milioni di copie) e l’ha dedicata al nostro medico preferito. UN GRAZIE DI CUORE COMMOSSO.
Perchè commosso? Semplicemente, perchè, quando ho letto il testo della pubblicità ed ho visto quella grafica retrò, mi è quasi venuto da piangere, come ho pianto non molto tempo fa ascoltando alcuni degli innumerevoli interventi di Ron e ammirando la video-creatività di migliaia di persone che folgorate da lui si sono lanciate su YouTube.

Non so se capita anche ad alcuni di voi: è come se un'emozione trattenuta si sfogasse, quando ascolto Ron Paul e incontro il suo sguardo, il suo sorriso... Ho scoperto ieri che c’è tutto un forum su DailyPaul dedicato solo a questo: ci sono Marines e altri militari con anni di guerra alle spalle che confessano lacrimucce di gioia, casalinghe non disperate, nonnetti dell’età di Ron. E ragazzotti di 23 anni, che nella vita hanno visto ben poco (come me!) a cui capita la stessa cosa.
Eccolo, il piccolo mistero di Ron. Chi, tra i tanti leaders politici attuali, chi nel disincanto generale odierno, chi ha il carisma di suscitare non il fanatismo, ma sincere lacrime di gioia in persone tanto diverse tra loro?
Francesco

18 commenti:

Fabio Bossi ha detto...

Grazie anche a voi, per portare la questa "fiamma" in Italia!
Bellissimo articolo!

Andrea ha detto...

Il grazie va in particolare a Francesco.
Lui si "dispera" sempre con me, e l'ha scritto, perchè come italiano all'estero fin da piccolo, non scrive proprio come Manzoni.
Sì, e vero, io gli correggo qualchecosa, qualche piccolo errore di forma, e cerco di rendere il testo più scorrevole.
Ma lo spirito, lo sguardo e la commozione sono tutti suoi. Ha insegnato molto Francesco a me, che potrei essere, se non suo padre, un fratello parecchio maggiore. E che ho uno sguardo, meno puro, molto disincantato, abituato ai cinismi della politica.
Mi ha ridato molta fiducia nella nella politica "dal basso", come diciamo noi con un'espressione orrenda, non riuscendo a tradurre "grassroot".
E mi ha fatto ricredere sulle potenzialità del popolo americano, che io come tanti snob, ho sempre guardsato con sufficienza.
Però qualche tempo fa, contemplando lo sfacelo della politica mondiale, si diceva tra amici: solo dall'America può arrivare un "basta!", un ricominciare.
Di lì a poco è arrivato Ron Paul, che con onestà ha incanalato il fermento che già esisteva.
Se Ron Paul ha il coraggio di quel che dice, in America, ce la farà prima o poi un politico italiano?

Andrea

Alberto ha detto...

sottoscrivo tutto, ma proprio TUTTO quello che hai scritto. Bellissimo! anch'io mi commuovo come un deficiente...ma non mi vergogno! Guardate questo video: anche la speaker si commuove! http://www.youtube.com/watch?v=KdL45yJzPbY

PS: quanto bisognerà aspettare per trovare anche in Italia uno così?
PS2: ho cominciato a mandare lettere agli elettroi dell'IOWA, scritte a mano in inglese: una goccia nell'oceano, ma meglio che niente!

vergogna italiota ha detto...

voglio essere volgare e cattivo:
un solo pelo del popò di ron paul vale più di tutti i nostri scandalosi luridi mastella,berlusconi,bertinotti,veltroni,fini,napolitano(si il "nostro" presidente da 4 soldi,magistrati vari che lasciano liberi gli zingari assassini ecc ecc....
qui di ron paul ce ne vorrebbero 10 per riuscire a cambiare qualcosa,e,probabilmente,ci vorrebbe anche il meraviglioso popolo americano che sta dando una lezione al mondo.
qui da noi intanto prosegue la continua manifestazione di idiozia del popolo italiano viziato,rincoglionito,ammansito,ignorante che si bea della sua nullità guardando la televisione sparaballe,spedendo sms a destra e a manca,guardando quella porcata che è diventato il calcio ecc ecc...
VERGOGNA

maranelloboy ha detto...

Mi commuovono pure i commenti ora... grazie infinitamente.

E grazie al mio fratello Andrea che suda sette camicie a disimbastardire (!) i miei articoli (anche se non me lo confessera` mai!!!!)...

Forza Ron 2008 / 2012 !!!!!


Francesco

L'agliuto ha detto...

Complimenti, Andrea. L'entusiasmo e la pulizia di Francesco sono i tuoi, e quelli di chi ti legge. Non pensavo possibile un contagio simile, che ha toccato anche me. Dev'essere per via della tua rassicurante fede/fiducia (Kissinger, "Burgnich" ed una storia fatta di «coincidenze») nell'Azionista solido, solidissimo e perciò solidale.
Ciao da un Ipo che - proprio oggi che ho deciso di fare un repulisti - non può fare a meno di linkarti.

Legolas ha detto...

Grazie per il ritratto del popolo di Ron Paul.
In effetti gli americani danno una vera lezione a noi italiani che manifestiamo rabbia(io per primo) senza poi passare la fase del grillismo. Questa gente è preoccupatissima però ha una serenità incredibile e dà il senso di una traversata verso la libertà.
Anche io in genere sono distaccato e cerco analisi approfondite sulle scelte economiche e di politica estera degli stati uniti perchè orami riguardano tutti, però la spinta popolare ci vuole e se aspettiamo che qualcuno delle elites si illumini da solo, stiamo freschi.

markus ha detto...

Ragazzi,noi come Italiani non possiamo donare direttamente a Ron Paul in quanto non siamo cittadini Americani,ma possiamo donare(almeno penso)alla pazzesca idea che alcuni fantastici supporters di Ron hanno avuto e cioè quella di nolegiare un enorme DIRIGIBILE(si avete letto bene)con stampato sulle fiancate il logo Ron Paul for president 2008.
Sarebbe la prima volta nella storia che un candidato alla presidenza ha un enorme dirigibile che gira a bassa quota sul territorio Americano facendosi notare praticamente da tutta la nazione!!!
spero che i creatori di questo blog possano mettere in primo piano il link di questa meravigliosa follia:
WWW.RONPAULBLIMP.COM

Andrea ha detto...

>Alberto!

stai superando francesco nella gara di strappalacrime! :-)

scherzi a parte.
hai scritto una cosa interessantissima,stai scrivendo le lettere agli abitanti dello Iowa, il primo stato che va alle primarie il 3 gennaio, giusto?
ne avevo letto qualcosa di corsa su dailypaul.
ti saremmo grati se vuoi raccontarci quest'esperienza di..grassroot a distanza!
se ti fa piacere, mi sembra proprio il caso di scriverci un post apposito.
Fatti avanti, e niente crampi al polso!

Andrea ha detto...

>ipo
agliuto?!
mamma mia quante identità!
vabè che io e te parliamo sempre in codice, chissà cosa pensano gli altri! e dire che ci conosciamo da poco...
sono contento che anche tu sia caduto in trappola! Chissà se quell'italoamericano del texas ha parlato di calcio, l'altroieri con Burgnich...

Andrea ha detto...

>italiota

quando ce vo' ce vo'.
non mi preoccupa la rabbia o la volgarità, ma il fatto che alla fine non si creda più in niente.
Il buono c'è, il "popolo" sano c'è anche qui da noi, spesso più ampio di quel che si crede. Non ha voglia di fare politica attiva, ma fa le mille cose di cui la società ha bisogno.
certo a furia di vedere quel che dici tu, tv e pubblicità pompano solo quello, uno pensa che sia tutto e solo in decomposizione.

>Legolas
unisco il tuo discorso con quello di sopra: il "popolo sano" non riesce ad avere un'incidenza decisiva. La classe politica più che per i suoi privilegi, è da biasimare per il suo ineluttabilismo dello status quo.
è un quadro, come dire, fisico, che loro non tentano di modificare.
ma l'uomo ha gli strumenti per arginare la natura, e non esserne travolti, da sempre.
Allora sì ci vorrebbe la botta popolare. ma consapevoli che nessuno mai ha coltivato un campo ha mangiato e ha evitato le guerre senza imbrigliare la natura.

Alberto ha detto...

Sì, sono già a 60 (prima 10 e poi 50), la spesa non è un granchè (85c il francobollo) il problema è scrivere a mano!!!!! In effetti il motivo è che in questo periodo, specie negli stati dove COMINCIANO le primarie come l'IOWA, gli elettori sono bombardati da stampa elettorale e una lettera scritta a mano si nota sicuramente di più.
FATICAAAA!!!
Però non si può solo passare e guardare, in questa vita: bisogna anche darsi da fare, ogni tanto!

Sarebbe bello che fossimo in tanti, possiamo far la differenza. Domani provo a convincere Blondet e il suo sito (oltre 200.00 IP diversi al mese) a sponsorizzare questa campagna.

Non ricordo più il link dove l'avevo trovato, se volete però impegnarvi il tizio che mi ha fornito gli indirizzi dell'IOWA è questo:
briancnymeetup@gmail.com

PS a me è capitato un paesino di nome Muscatine, chissà che penseranno questi che ricevono una lettera da un italiano...alcuni sono anche nella stessa via!

Andrea ha detto...

Alberto, grazie!
fai un bellissimo lavoro, lo rilancerò in un post.
ottima l'idea per il sito di blondet.
anche se non si metteranno tutti a scrivere, cerchiamo di far raccontare la storia a lui la prossima volta che scriverà di ron.
l'audience è decisamente più vasta della nostra!

se vuoi contattami a enricomattei2008 (at) gmail.com, possiamo studiare qualche dettaglio.
grazie ancora!

Marty ha detto...

Forti le nonnine terremoto!!!
Ciao Marty

Gabriele ha detto...

Complimenti, bravi, grazie, ho scoperto Ron Paul alcuni mesi fa. Vi ho trovato adesso se avete bisogno dite. Ho studiato in USA, San Francisco per tre anni mastico un po di Inglese e ho qualche contatto.
E' un sogno fantastico vedere questo uomo Presidente degli Stati Uniti d'America
janus.bartoletti@libero.it

Alberto ha detto...

Bene bene, adesso l'appello su www.effedieffe.com c'è, anche se nella sezione lettere, ma meglio che niente. Certo se Blondet si fosse preso la briga di chiedere in prima persona ai suoi lettori un impegno attivo la risposta sarebbe stata senz'altro migliore, ma va bene così: un po' di spirito di iniziativa ci vuole, non possiamo sempre aspettare qualcuno che ci dica cosa fare. Chie Dio lo aiuti!

Andrea ha detto...

>Gabriele
grazie!
cerca anche tu di spargere la voce, specie se hai contatti negli states!
se trovi qualcosa di interessante, anche brevi riassunti di qualche notizia che ti pare significativa, mandaceli!

>Alberto
ho visto tutto!
dammi il tempo e ti rilancio per bene in un post

top online casino ha detto...

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