martedì 30 ottobre 2007

Ron Cruise & Paul Pistols

Celebrità vecchie e nuove...






I media americani si muovono. Francesco sul blog ha riassunto in cifre il crescendo di Ron Paul: internet, YouTube, i meetup che da gruppi virtuali si materializzano sul territorio. Fin qui c'era ancora chi sorrideva. Quando i rendiconti trimestrali hanno mostrato l'impennata -e l'attivo di cassa- del parlamentare texano, la pragmatica stampa americana ha cominciato a prendere sul serio il personaggio che riteneva marginale, eccentrico. Paul ora ha i soldi per la traversata degli States nei lunghi mesi delle primarie, e per pagare i costi degli inevitabili spot che lo presenteranno a trecento milioni di connazionali. Persino il New York Times, giornale interprete delle élites americane, pubblica un articolo corretto, anche se non risparmia comunque una frecciata sul presunto appoggio a Ron Paul di ambienti razzisti. E' un tema -la delegittimazione, più che il razzismo- su cui converrà ritornare. Intanto stasera per Ron una consacrazione televisiva prima impensabile: è invitato ad un talk show tra i più visti d'America, il Tonight Show condotto da Jay Leno, che vanta in Italia pallidi tentativi d'imitazione, come quello di Fabio Fazio. Al Tonight Show, Ron Paul sarà incastonato tra Tom Cruise e i redivivi Sex Pistols. Niente male per un candidato di nicchia! La vicenda è raccontata anche dal New York Times nell'articolo, dedicato al braccio di ferro dei media, che ora Ron Paul è "pronto a piegare". Vengono segnalati i primi due spot televisivi in onda negli Stati più vicini alle primarie, nel New Hampshire in particolare, tradizionalmente un test di rilievo. E proprio nello stato nord-orientale, prima dei lanci pubblicitari, i sondaggi fanno balzare Ron Paul all'8%, dopo che per mesi nessuno lo dava neanche alla metà. C'è da dire che l'attendibilità dei sondaggi è messa più che mai in discussione, e non solo dai paulites. Ho letto che anche gli istituti più accreditati usano fare polls su base di solo 3-400 telefonate in tutti gli Stati Uniti! Mentre in Italia, dove la popolazione è un quinto di quella americana, abitualmente vengono testate mille persone di media... Gli spot, molto semplici, vanno in onda da tre giorni, ed hanno un buon successo “di critica”. La semplicità del candidato, buon medico di provincia, e il ritiro dall'Iraq sono i punti forti dei messaggi. Paul stesso in uno dei due spot sostiene "che non appena fermeremo lo spreco di miliardi di dollari nelle guerre, potremo sempre aiutare chi ha bisogno". Alcuni commentatori hanno visto con favore questa frase: Paul va a temperare uno dei punti controversi del pensiero libertario, il timore di un ulteriore disimpegno pubblico verso i più deboli. In che modi Paul potrà attuare questa svolta si vedrà, ma intanto il segnale è dato. Anche gli sforzi dei volontari si vanno ora concentrando sul New Hampshire. Vedremo tra qualche giorno l'aggiornamento dei sondaggi. Chi può, intanto si prepari a vedere il vecchio Ron tra i vecchi...Sex Pistols

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