domenica 4 maggio 2008

Iran, Petraeus sfugge ai precisi rilievi di Ron Paul

Il mese scorso il comandante delle Forze Usa in Iraq, gen. Petraeus, è stato audito dalle commissioni Esteri e Difesa del Congresso. E' stata un'occasione per i candidati alla presidenza per "esibirsi". Prevedibile la linea di McCain, più articolata quella di Clinton e Obama, che devono dare l'impressione di essere critici con l'attuale politica estera e sembrare quasi pacifisti, mentre in realtà fanno di tutto per mostrarsi fidati continuatori della "guerra al terrorismo".
Petraeus agli altri interpellanti ha ribattuto anche vivacemente. Di fronte ai semplici e precisi rilievi di Ron Paul ha fatto quasi scena muta, spalleggiato dall'ambasciatore in Iraq, Crocker.



Petraeus e Crocker come Pilato sulla questione Iran.
Fingono di essere dei meri esecutori, ma lavorano per bloccare il ritiro dei soldati dall'Iraq.


Audizione dell'8 aprile 2008

Paul: Signor Presidente, desidero presentare una serie di domande. So che non ci sarà tempo sufficiente per rispondere a queste, ma voglio lasciarle agli atti.

Primo: perché il popolo americano dovrebbe sostenere ancora una guerra giustificata da false informazioni, visto che Saddam non ha mai aggredito gli Stati Uniti, l'Iraq non aveva nulla a che fare con l'11/9 e non aveva armi di distruzione di massa?

Si dice che dobbiamo continuare la guerra, perché abbiamo già fatto tannti sacrifici.

Ma cosa c'è di morale nell'esigere altri inutili sacrifici di vite umane solo per salvare la faccia dall'errore dell'invasione e dell'occupazione dell'Iraq?

Non vi sembra pazzesco che il governo iracheno sostenuto da noi sia alleato

degli iraniani che sono i nostri nemici dichiarati?

Non stiamo favorendo gli iraniani ora sostenendo i loro alleati in Iraq?

Se il premier iraqeno Maliki è il nostro alleato e lui ha "relazioni diplomatiche" con Ahmadinejad perché noi non possiamo averle?

Perché dobbiamo continuare a provocare l’Iran? Cerchiamo solo una scusa per bombardare quel paese? La nostra politica in Iraq non garantisce il caos in questa regione per gli anni a venire?

Si stima che già 2000 soldati iracheni hanno rifiutato di combattere la milizia di al-Sadr.

Perché non dovremmo aspettarci che molti degli 80000 sunniti che abbiamo recentemente armato, un giorno non rivoltino le armi contro di noi, dato che essi, come pure l'esercito Mahdi, detestano qualsiasi occupazione straniera?

Non è forse vero che il nostro alleato Maliki ha rotto il cessate il fuoco dichiarato da al-Sadr avviando le recenti violenze?

Non è forse vero che l'attuale cessate il fuoco è stato concordato con gli iraniani, che hanno condannato inoltre gli attacchi contro la "Zona verde"? Come si può incolpare gli iraniani di tutta la violenza?

Non è forse vero che con la recente ondata di violenza in Marzo, gli attacchi sono di nuovo allo stesso livello del 2005?

L'Iran non ha il giustificato motivo di essere coinvolto nel vicino Iraq più di noi, che distiamo 6000 miglia?

Se la Cina o la Russia occupassero il Messico, come reagiremmo?

Dato che nessuno definisce i termini con i quali vincere la guerra, a chi ci si arrende?

Ciò non significa che questa guerra sarà infinita, i nostri leader politici la concluderanno solo quando non avremo più soldi, ma forse questo momento non è così lontano?

Ho una domanda da porre – anche se c’è poco tempo per rispondere a tutte le mie altre, penso che comunque dovrebbe bastare: secondo lei l’amministrazione può bombardare l’Iran senza ulteriore permesso dal Congresso?

Petreaus: Deputato, io sono il comandante per l’Iraq e non conosco la risposta alla sua domanda. La questione non rientra nella mia sfera di competenza.

Crocker: Deputato, non è neanche la mia [sfera di competenza]. Il mio lavoro è in Iraq. Non posso pronunciarmi su questa faccenda.

Paul: Beh, non riesco ad ottenere un “no”, mi sembra abbastanza ovvio che secondo la nostra Costituzione funziona così. Bisogna parlare al Congresso, sennò sarebbe come il Vietnam, e sappiamo com`è finita. È chiaro dunque che NO, l’amministrazione non può iniziare una guerra senza l’approvazione del Congresso.

Mi disturba assai non ottenere un “no” secco e definitivo.

Il nostro dottore visibilmente seccato, anche se sicuramente non sorpreso, dalla risposta di Petraeus e Crocker alla sua domanda sull'Iran


5 commenti:

Federico ha detto...

grande grande grandissimo Ron Paul
come in Italy!!!!!!!

Anonimo ha detto...

EROICO

Davide ha detto...

Due bambini impauriti...

Alberto ha detto...

Complimenti a chi ha tradotto il discorso! Io ho fatto i sottotioli:

http://www.youtube.com/watch?v=59CaYtuEA0A

(nello spirito opensource)

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