Come previsto, corrono voci di frode nei caucus repubblicani appena svolti, ci sono state incongruenze gravi e zone d'ombra nell'operato del partito a Des Moines, ma ora gli sforzi sono tutti per le ultime ore di campagna in New Hampshire, dove si vota Martedì, e dove i sondaggi sono incoraggianti: 14-15% e terzo posto, il minimo risultato per poter credere seriamente nel seguito della candidatura. Aiuta la mancanza di un leader in fuga, stavolta Huckabee (e ancora Giuliani!) è dietro a Paul, mentre l'eroe di giornata sembra essere McCain.
Non sono mancati gli sfoghi polemici del popolo paulista per il risultato apparso in chiaroscuro. Sfoghi diretti alla gestione ufficiale della campagna (non nuova a critiche appassionate) per i suoi scarsi investimenti in Iowa, per una scelta di comunicazione, specie televisiva, di basso profilo e per non aver spinto a dovere il messaggio anti-guerra o quello pro-homeschooling: Paul non ha fatto il pieno di questo elettorato.
Qualsiasi autocritica è lecita e anche utile, però ricordiamoci che Ron Paul inizialmente era davvero un politico ignoto. Il suo zoccolo duro è diventato via via più ampio, ma si sa, per raggiungere veramente tutti ci vuole il riconoscimento dei media, e qui, come sappiamo, mission impossible. Solo grazie ai suoi (dei suoi sostenitori!) record nella raccolta fondi, Paul è riuscito a sfondare un po' la cortina del silenzio. Era e resta un candidato ostico per l'establishment finanziario e militar-industriale, e di conseguenza silenziato e deriso dai media.
E' questa l'altra cosa fondamentale da ricordare, chi c'è “dall'altra parte”: un establishment consolidato, non qualsiasi, ma particolarmente corrotto e violento, che sta testando sul popolo americano cinque-sei soggetti tra i quali intende scegliere il presidente. Questo è lo stato dell'arte, esserne coscienti può solo rasserenare (nel senso di farsene una ragione!) e dare senso ad ogni azione alternativa in nome della verità e della giustizia, senza pretesa di un'efficacia immediata, ma di un lavoro necessario.
L'establishment ha bisogno di autoperpetuarsi: in una parvenza di democrazia usa innanzitutto gli strumenti di condizionamento di massa, ovvero i c.d. sondaggi, i giornali e le tv.
I sondaggi: nell'ultimo mese Paul per lo Iowa ha avuto una previsione media del 5,7% dei voti, poco più alta se guardiamo gli ultimi 15 giorni, con la curiosa punta negativa dell'1% nel test commissionato da Bloomberg appena prima di Natale. E' quasi il 100% di errore. Cosa farsene di gente del genere? Chi continua a pagarli? E' ormai risaputo che una previsione elettorale falsa e la sua adeguata comunicazione, portano ad avvicinare il risultato reale a quello “creato in laboratorio”. Cosa ne sarebbe oggi di Huckabee se avessero continuato a darlo al 5% (come due mesi fa) e se in tv l'avessero dipinto come un eccentrico bacchettone che fa citazioni bibliche in continuazione e a sproposito, che parla della sua perdita di peso come se avesse vinto la IV guerra mondiale, ma che come governatore non ha fatto altro che alzare le tasse?
Credete che con un trattamento del genere avrebbe vinto in Iowa? Certo la “destra evangelica” lo ha appoggiato, ma perché lo “ha scoperto” in tv. Insomma, hanno deciso di farlo vincere.
Mesi fa lessi sul sito di Gallup, l'inventore dei sondaggi d'opinione, la seguente domanda: “Lei crede che avremo ancora un attentato di al-quaeda sul suolo americano, a breve?”
Dovrebbe essere abbastanza chiaro che questa non è una domanda, ma una suggestione. Si crea una catena di montaggio della realtà, tra sondaggi, media, e politici: la testa della gente è la discarica del prodotto finale.
L'establishment vuole queste "opinioni", vuole generare precise paure e certezze: ed ecco Hillary Clinton che ieri in New Hampshire ha parlato di un nuovo rischio attentati “c'è gente che vuole ripetere le atrocità dell'11.9, che sta complottando contro di noi proprio adesso, io lo so perchè leggo i rapporti dell'intelligence”.
E che dire degli ultimi 30 ossessivi secondi di terrorismo islamico a cura di Rudy Giuliani? Anche lui sa che “la prossima crisi sta per arrivare” e si permette di apparire nel finalino davvero come l'autoparodia dell'immagine nazista che gli viene affibbiata.
14 commenti:
Ciao Andrea,
ottima analisi, come sempre. Speriamo bene per il New Hampshire, e noi, da parte nostra, continuiamo a sostenere il grande Ron!!!
Veramente grande pezzo; ma sei giornalista? ;-)
cmq ottima la foto di Oh!Bama, per chi avesse dei dubbi (ma so che non sarà sfuggito a nessuno) una bella analisi di Blondet sui finanziatori dell'astro nascente su www.effedieffe.com.
Alberto
Ciao Andrea,
Anch'io mi associo e faccio i piu' vivi complimenti per l'analisi completa della situazione! Torno a ripertermi: se tu o altri avete indirizzi mail o altro per poter bombardare la stampa italiana, penso che saremo tutti ben lieti di creare un po' di "rumore"!!!!
A presto e forza Ron Paul
BREDA
Provate a dare un'occhiata a questo sito: http://www.strawpoll08.com/ . Tra i candidati votabili Ron Paul non compare. E' incredibile. Saluti
Ho visto anch'io TV7 "America si cambia": non sapevo se ridere o piangere. Totale incompetenza degli ospiti e un bilderberger Riotta penoso e servile come sempre. Obama e Huckabee dipinte come "le novità": ma qualcuno ne ha letto i programmi? Ne ha studiato le idee, le posizioni politiche? Dove sarebbero le novità? Chuck Norris al Pentagono? O il fatto che Obama ("il compagno di banco", come l'hanno dipinto) sia un "Nero per Caso"? Forse, come in sostanza è stato detto in quel "delirante e vuoto salotto benpensante", farsi bombardare da uno che di secondo nome fa Hussein invece di Walker può essere più simpatico...
E poi la chicca finale della trasmissione:"e se in questo anno vi fosse un attentato devastante, chi vincerebbe? Risposta: Hillary o McCain. Adesso forse sappiamo quale sarà la sfida finale. Dio ce ne scampi...
FRA
P.S. Riotta non è certo nuovo a queste suggestioni: proprio pochi giorni fa, dopo l'assassinio della Bhutto, aveva prontamente parlato (al Tg1 delle 20.00)di III Guerra Mondiale.
In Iowa lo davano al cinque sei per cento... ora terzo al 14... Il New H è una piattaforma incredibile... Ron è un sogno reale!
grazie dei complimenti, che dire, nonno Ron facilita la scrittura, fa emergere la mediocrità dei media e dei giornalisti con l'auotcensura incorporata.
grazie Breda della costanza: ripeto, chi vuole scriva ai media, gli indirizzi sono facili da trovare. Ma tacciono con esattezza, conoscono quel che censurano. Oggi il Gr1 (1-2 milioni di ascolto?) ha citato tutti i concorrenti repubblicani in NH tranne paul e hunter. E ha pure detto: "McCain è il più anziano, coi suoi 71 anni, ma può strappare qualche giovane ad obama". senza parole...
ps.
non lo dico solo per ricambiare, consiglio la visita dei blog personali di Petrux e Francesco Rossi, semplici e pieni di cose argute.
Media = Massoneria = Mafia
W RON PAUL, LA SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
non riesco a caricare il banner di ron...sei sicuro che i codici siano giusti? ciao
>parvatim
ho fatto la prova del banner e funziona, di più non saprei. Riprova?
ciao!
Al di la del fatto che è il mio primo commento credo che i, doverosi, complimenti non è neppure il caso di farli
Piuttosto credo sia assolutamente necessario un exploit di grande livello nella prossima tornata... I media ignorano il fenomeno, ma un eventuale percentuale bulgara costrigerebbe tutti quantomeno a citare il "nostro" ron... E dunque a quel punto la curiosità della gente potrebbe mettere in difficoltà anche i migliori establishment e stilatori di statistiche...
Alla prossima... CIAO!!! Gianluca
Ron Paul for president!
Triste scoprire che in NH prende delegati solo chi vince.
Viva Ron Paul il giusto. Abbasso questo blog da cane idrofobo.
Posta un commento